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Ha prevalso la paura e vinto l'arroganza: un nuovo mondo è alle porte. Cosa succede?

Sono lontani i tempi in cui internet rappresentava per molti uno strumento di libertà e orizzontalità delle risorse. In molti luoghi del mondo rimane un mezzo essenziale, se usato per scopi utili, ma sta andando incontro a cambiamenti sempre più radicali, per qualcuno inevitabili. I colossi del web hanno affrontato numerose diatribe con i vari stati su diritti, privacy, contenuti e norme fiscali, andando incontro a enormi perdite, pur a fronte di fatturati impressionanti.

Il nuovo mondo di Trump, Musk, Putin e la Cina.

Immagine generata tramite AI

L'influenza dei colossi del web

Queste grandi aziende, per citarne alcune Google e Meta, si sono dovute negli anni in parte adeguare a una politica che senza troppi giri di parole reputano perbenista e di sinistra. La nuova potenza Elon Musk ha poi fatto la differenza nei rapporti mondiali tra stati e corporazioni, ponendo le basi per un mondo in mano a imprenditori futuristici che puntano letteralmente a Marte.

Zuckerberg ha presto cambiato rotta nei suoi rapporti con il proprietario di Tesla, Star X, fondatore di PayPal, e molto altro, Elon Musk, passando da pseudo sfida ad alleanza contro i governi democratici e perbenisti. Da quando Trump è diventato per la seconda volta presidente USA, mettendosi al suo fianco il super imprenditore di cielo e terra, le dinamiche di tutto il mondo sembrano cambiate.

L'ordine mondiale disordinato

Al centro di tutto troviamo i rapporti con la Russia, vero sparti acque della politica mondiale. L'unico vero antagonista mondiale della Russia sono da sempre gli Stati Uniti, ma Trump è sicuramente il presidente americano che ha fatto assottigliare maggiormente questo scontro, apparentemente dandogliela vinta.

In realtà il discorso è più complesso, ma semplificabile in una sola parola: PROFITTO. A Trump non interessa cosa pensa Putin della politica mondiale, cosa faccia nella sua nazione o in altre nazioni. Se ne preoccupa solo quando alcuni veri conservatori o le forze armate fanno pressione per non rimetterci la faccia di fronte al mondo. Ma ogni divergenza è colmabile con accordi economici. Se si guadagna va bene, ed è lo stesso anche per il presidente russo.

Putin infatti è la figura politica più controversa al mondo degli ultimi 25 anni. Ha fatto e sta facendo più di 10 guerre in giro per il mondo esclusivamente per affermazione territoriale ed economica. È letteralmente un colonialista e imperialista, volto al capitalismo nazionalista e ha riportato la guerra vera e propria in Europa dopo 70 anni.

L'evoluzione della politica mondiale

La politica mondiale si frammenta in varie sfaccettature non ben definite. Da una parte troviamo la pseudo sinistra, impegnata ormai da anni per lo più in attività e battaglie simboliche necessarie principalmente a confermare di esistere ancora. Spostandosi verso il centro c'è l'universo democratico, fatto di belle parole dette sottovoce e con calma, facendo due passi in una fiera enogastronomica con il bicchierino al collo. E poi c'è la destra, con tutte le sue sfaccettature, che sta dimostrando a livello mondiale di riuscire a trovare una sorta di linea comune.

Il discorso cambia però in Europa, dove pur esistendo e anche prepotentemente una destra populista, anti europeista e che strizza l'occhio nemmeno tanto di nascosto a Putin, la vicinanza con il conflitto, le ripercussioni economiche e il contesto socio-culturale tengono ancora il confronto con chi vorrebbe da un giorno all'altro ad esempio lasciare l'Ucraina a se stessa.

Il mondo di Elon "Iron Man" Musk

Il braccio destro di Trump, Elon Musk, negli ultimi mesi è entrato prepotentemente nella politica mondiale, coinvolgendo anche il nostro paese, con tutta la questione legata a Star Link. Ha dato supporto a vari partiti populisti e di destra, come AFD in Germania, ed è intervenuto su vari temi di altre nazioni.

Ci si chiede se sia la prima volta che un imprenditore raggiunga così alti livelli decisionali in quanto a cariche statali, e si tira in ballo Soros, ma sono cose diverse principalmente per la disponibilità di denaro. L'imprenditore Sud Africano braccio destro di Trump ha un patrimonio di quasi 20 volte quello del greco Soros. La NASA fa ancora i suoi lanci nello spazio principalmente grazie a Musk.

Se qualcuno si stesse ancora chiedendo come tutto ciò sta cambiando e possa cambiare il mondo, basta pensare che Star Link, la sua azienda per la connessione internet satellitare, ha più di 8.000 satelliti in orbita bassa distribuiti su tutto il pianeta. Per i pochi altri prodotti simili, si parla di poche centinaia, se non decine, di satelliti, posizionati quasi sempre più lontano nell'orbita, e quindi con prestazioni di molto inferiori. Se Musk togliesse l'accesso a Star Link all'esercito Ucraino, questo cadrebbe in massimo 48 ore. Ma non è ancora niente.. Musk e le sue aziende stanno facendo esperimenti genetici per cose fantascientifiche, tipo riportare in vita i Mammut, e sono già alla sperimentazione sui topi. Con Neuralink ha impiantato i primi 3 chip cerebrali in grado di far comunicare una persona con un computer senza l'utilizzo di cavi, mouse o tastiere, con l'obbiettivo a lungo termine di far camminare o vedere gente che prima non poteva farlo.

Uno dei pochi problemi che Musk potrebbe avere nella realizzazione dei suoi progetti non è rappresentato dalle leggi degli stati in cui offre i suoi servizi, perchè l'offerta è quasi sempre vantaggiosa e ineguagliabile, e in caso contrario si punta alla destabilizzazione politica, ma dall'influenza mondiale del movimento Hacker russo, che recluta collaboratori in tutto il mondo, pagandoli profumatamente. Queste organizzazioni sono finanziate direttamente dalla Russia, che investe nel settore "guerra informatica" più di qualsiasi altra nazione.

Ciò rende più chiare anche le aperture verso la Russia, le minacce di spegnere i satelliti per gli Ucraini, il supporto economico in Europa a partiti populisti e varie altre iniziative a livello mondiale e locale. Quelli che possiamo chiamare "Democratici" hanno gestito bene o male il mondo occidentale negli ultimi 30 anni. Dal lato opposto Putin sono 30 anni che si pone come alternativa a questo ordine mondiale. L'avvento del populismo imprenditoriale di Trump e altri, antagonista di questi "DEM", ha innestato il meccanismo del nemico del mio nemico, avvicinandoli prepotentemente.

Un vecchio e stanco continente frammentato: Europa

Questa situazione ha fatto reagire l'Europa, che ora si promette maggiore unità, maggiori investimenti militari, e si propone come diretto antagonista della Russia in una guerra che sta diventando continentale. Gli interessi economici e sociali però sono diversi tra le varie nazioni, come le singole stabilità politiche, e mai come oggi c'è il rischio che l'unità europea si sfaldi definitivamente.

A livello mondiale, la Nato non è mai stata così ininfluente. Lo scontro si concentrerà tra Europa e Russia e i risvolti sono imprevedibili. Gli Stati Uniti dal loro canto si cimenteranno nella guerra commerciale con il solo vero antagonista in tal senso, che è la Cina. Ecco, il ruolo della Cina, nuova vera super potenza mondiale, potrà cambiare tutto. La vicinanza con Mosca, anche formalizzata da vari accordi, è innegabile, ma il progetto cinese è ambizioso e a se stante. Farà la differenza, vedremo come.

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