È innegabile: se non sei della Juve al 90% la odi. Questo può avere una semplice e veloce spiegazione, in quanto è una delle squadra di calcio che almeno nel nostro paese ha vinto di più. E per una che vince un'altra perde, e non ne è certo contenta. Ma le ragioni in realtà sono molto più radicate nella storia della nostra nazione, che da sempre condiziona e viene condizionata dallo sport, in particolar modo dal calcio.
10 motivi per cui gli italiani (e non solo) odiano la Juventus
Ognuno avrà sicuramente motivazioni personali per indirizzare il proprio odio verso un club sportivo, e quindi ovviamente la lista può essere molto più ampia. Ma se dovessimo focalizzarci sui 10 fatti principali e storicamente rilevanti, potrebbe essere questa.
Dominio in Italia e sospetti arbitrali
La Juventus ha vinto più scudetti di qualsiasi altra squadra italiana, e spesso le sue vittorie sono state accompagnate da polemiche su presunti favoritismi arbitrali. Espressioni come "rigore per la Juve" o il "palazzo" sono diventate di uso comune tra i tifosi avversari.
Il caso Calciopoli (2006)
Lo scandalo Calciopoli ha rivelato che alcuni dirigenti juventini intrattenevano rapporti con i designatori arbitrali, influenzando le designazioni. Il club venne retrocesso in Serie B e perse due scudetti, ma per molti il sistema era radicato da anni.
La famiglia Agnelli e il potere economico
La Juventus è controllata dalla famiglia Agnelli, proprietaria della FIAT e di una delle dinastie industriali più influenti d'Italia. Questo legame ha portato accuse di favoritismi e influenza sul mondo del calcio.
Il legame con la FIAT e il Nord industriale
La Juventus è associata alla Fiat e al potere economico del Nord Italia, mentre molte altre squadre rappresentano le classi lavoratrici (es. il Torino per gli operai FIAT). Questo ha creato un'antipatia tra chi vede la Juve come il club dei "padroni".
Rapporti controversi e presunti legami con la criminalità
Negli anni, alcune inchieste hanno sollevato sospetti su rapporti tra la dirigenza juventina e ambienti legati alla criminalità organizzata, in particolare per la gestione dei biglietti nelle curve.
Le vittorie europee e la tragedia dell’Heysel
La Juventus ha avuto meno successo in Europa rispetto al dominio in Italia, e la vittoria della Champions League 1985 è macchiata dalla tragedia dell’Heysel, in cui morirono 39 tifosi. L’atteggiamento del club dopo i fatti è stato giudicato poco rispettoso dalle altre tifoserie.
L’affaire doping degli anni ‘90
Negli anni ‘90, la Juventus venne accusata di pratiche di doping sistematico, con l'ex medico Agricola processato. Anche se il club non venne punito severamente, il sospetto di una preparazione farmacologica ha alimentato l’odio.
Giocatori e dirigenti arroganti
Alcuni giocatori e dirigenti juventini sono stati percepiti come arroganti nel loro modo di porsi nei confronti di avversari e tifosi, aumentando l’astio nei confronti del club.
Il rapporto con la Nazionale italiana
La Juventus ha spesso fornito molti giocatori alla Nazionale, ma ci sono state polemiche su presunti favoritismi per i suoi tesserati o presunte pressioni per far giocare i propri calciatori titolari.
Il monopolio del calcio italiano e il declino della competitività
Molti tifosi di altre squadre odiano la Juventus perché ritengono che il suo strapotere abbia reso meno competitivo il calcio italiano, rendendo il campionato meno interessante.
Come detto nell'introduzione i motivi possono essere vari altri, personali, o legati a particolari avvenimenti o risultati sportivi. Una situazione molto simile la vive in Spagna il Real Madrid. Ad ogni modo, l'importante è che la competizione sportiva non sfoci mai in violenza vera e propria, portando la tristezza del mondo laddove solitamente ci si reca per divertirsi.