È successo in Canada, nei pressi di Indiana, in Ontario, e ha sorpreso tutti.
Scarlet Van Eyk, questo il nome della bambina canadese, che frequenta la quarta elementare nella cittadina di St.John e che insieme a una sua compagna di scuola ha fatto la particolare scoperta.
Si trovavano in gita ai Great Lakes, i grandi laghi, e una sua compagna di classe ha indicato uno strano oggetto, così la bambina si è avvicinata, attirando anche l'attenzione di un insegnante.
Quando l'insegnante ha visto la bottiglia, contenente un messaggio, l'ha subito aperta curiosa di sapere cosa ci fosse scritto e ha letto il messaggio. Scarlet rimase sbalordita, perchè il nome riportato era quello di sua madre
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La bambina ha scoperto la bottiglia insieme a una compagna di classe. |
Come riportato dalla CBC, il testo recitava "Questa lettera proviene da Makenzie Morris, e frequento la St. John the Baptist School. Sono in quarta elementare nella classe del signor St. Pierre", e poi continuava parlando dell'acqua dei grandi laghi.
Il messaggio fu lanciato nel lago nel 1998
La mamma di Scarlet racconta che era il 1998, e lei frequentava la stessa scuola che adesso frequenta anche la figlia. Era andata in gita ai laghi, e insieme ai suoi compagni avevano il compito di scrivere un tema a riguardo, per poi metterlo in delle bottiglie di vetro e lanciarlo nel lago. Dice anche di ricordarsi chiaramente di quel giorno
Per quanto si tratti di un evento particolare e straordinario, almeno per chi lo vive in prima persona, sono meno rari di quanto si può pensare i ritrovamenti di questo tipo di reperti, anche molto più antichi. Ad esempio, l'anno scorso, in Francia è stato recuperato un messaggio in bottiglia proveniente dagli Stati Uniti, dal 1997.
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La madre aveva lanciato la bottiglia nel lago durante una gita nel 1998. |
Il messaggio in bottiglia più antico ritrovato è di 200 anni fa, in Francia. È stato ritrovato durante degli scavi archeologici e non in acqua. L'Italia poi, con la sua storia secolare, e circondata dal mare, non è certamente da meno, e sono stati migliaia i ritrovamenti. Un esempio che fa capire la quantità, è un collezionista di messaggi in bottiglia, il bolognese Roberto Regnoli, che in quasi 20 anni ne ha collezionati più di 800.
Uno degli ultimi ritrovamenti passati alla cronaca nel nostro paese è quello lanciato da due bambine nel 2017, ritrovato nel 2024, in cui chiedevano semplicemente "Come va nel futuro".