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Bimba di 4° elementare ritrova dopo 26 anni nel lago un messaggio in bottiglia della mamma

È successo in Canada, nei pressi di Indiana, in Ontario, e ha sorpreso tutti.

Scarlet Van Eyk, questo il nome della bambina canadese, che frequenta la quarta elementare nella cittadina di St.John e che insieme a una sua compagna di scuola ha fatto la particolare scoperta.

Si trovavano in gita ai Great Lakes, i grandi laghi, e una sua compagna di classe ha indicato uno strano oggetto, così la bambina si è avvicinata, attirando anche l'attenzione di un insegnante.

Quando l'insegnante ha visto la bottiglia, contenente un messaggio, l'ha subito aperta curiosa di sapere cosa ci fosse scritto e ha letto il messaggio. Scarlet rimase sbalordita, perchè il nome riportato era quello di sua madre

La bambina ha scoperto la bottiglia insieme a una compagna di classe.


Come riportato dalla CBC, il testo recitava "Questa lettera proviene da Makenzie Morris, e frequento la St. John the Baptist School. Sono in quarta elementare nella classe del signor St. Pierre", e poi continuava parlando dell'acqua dei grandi laghi.

Il messaggio fu lanciato nel lago nel 1998

La mamma di Scarlet racconta che era il 1998, e lei frequentava la stessa scuola che adesso frequenta anche la figlia. Era andata in gita ai laghi, e insieme ai suoi compagni avevano il compito di scrivere un tema a riguardo, per poi metterlo in delle bottiglie di vetro e lanciarlo nel lago. Dice anche di ricordarsi chiaramente di quel giorno

Per quanto si tratti di un evento particolare e straordinario, almeno per chi lo vive in prima persona, sono meno rari di quanto si può pensare i ritrovamenti di questo tipo di reperti, anche molto più antichi. Ad esempio, l'anno scorso, in Francia è stato recuperato un messaggio in bottiglia proveniente dagli Stati Uniti, dal 1997.

La madre aveva lanciato la bottiglia nel lago durante una gita nel 1998.


Il messaggio in bottiglia più antico ritrovato è di 200 anni fa, in Francia. È stato ritrovato durante degli scavi archeologici e non in acqua. L'Italia poi, con la sua storia secolare, e circondata dal mare, non è certamente da meno, e sono stati migliaia i ritrovamenti. Un esempio che fa capire la quantità, è un collezionista di messaggi in bottiglia, il bolognese Roberto Regnoli, che in quasi 20 anni ne ha collezionati più di 800.

Uno degli ultimi ritrovamenti passati alla cronaca nel nostro paese è quello lanciato da due bambine nel 2017, ritrovato nel 2024, in cui chiedevano semplicemente "Come va nel futuro".

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